Grotte

GROTTA DEI PICCIONI
Escursioni dal 15/06/06 fino al 15/09/06

COMUNE DI BOLOGNANO TEL. 085 – 8880132

La Grotta dei Piccioni a Bolognano è uno dei più interessanti siti archeologici della Regione Abruzzo, essa fu un luogo di culto delle genti neolitiche . La caverna è formata da una cavità calcarea profonda poche decine di metri, dove grazie a scavi condotti nel 1950, sono venuti alla luce reperti di epoca neolitica: frammenti ossei, lame di selce e ceramiche . Di particolare rilevanza sono gli undici circoli rituali, posti sul fondo della grotta, contenenti resti di bambini, forse sacrificati allo scopo di propiziare i raccolti . Partendo dal centro storico di Bolognano , in 15 – 20 minuti di cammino è possibile raggiungere la Grotta dei Piccioni  (PRENOTARSI PRESSO IL CENTRO VISITE di Bolognano), al cui interno attraverso ripetute campagne di scavi sono stati rinvenuti reperti che vanno dal periodo neolitico della ceramica impressa all’alto  medioevo. In fondo alla grotta è stato riportato alla luce un singolare monumento funerario costituito da undici circoli concentrici delimitati da ciotoli fluviali, o da imitazioni in pietra appositamente scheggiata, o in argilla cruda in parte ricoperti da cenere  e terra . In quello più interno resti umani, pesi da telaio e omeri di uccelli recanti ad un’estremità palline di argillas e ocra, fanno ipotizzare l’uso di sacrifici propiziatori . Tra gli innumerevoli usi cui la grotta si è prestata nel tempo, il prevalente è riconducibile ad un ambito funerario – culturale, ma a darle il nome, paradossalmente è stato quello finalizzato alla cattura e l’allevamento dei piccioni. La struttura è stata affidata  il 7 Giugno 2006 alla cooperativa Majambiente, che la gestirà per una durata di 5 anni. La cooperativa per i prossimi 5 anni condurrà i visitatori lungo i sentieri del canion della Valle dell’Orta ed all’interno della valle dei Piccioni. La grotta è adesso visitabile su prenotazione per gruppi di almeno 6 persone, mentre a partire daalla metà di Giugno, saranno effettuate visite settimanali in giorni stabiliti . Nel corso dell’estate sarà , inoltre, organizzata un’escursione mensile in compagnia di un esperto archeologo e un seminario sugli insediamenti neolitici della Macella . Per ogni informazione è possibile rivolgersi all’ufficio informazioni del Parco della Maiella a Bolognano gestito dalla coop. Majambiente, ove si possono prenotare visite su tutto il versante Nord – Occidentale del Parco. Tra le altre mete visitabili con Majambiente: le valli dell’Orfento e dell’Orta, le faggete di Lama Bianca, gli eremi celestiniani di San Bartolomeo e San Giovanni , e per i più allenati, le vette del monte Morrone e della Majella. Gli interessati possono rivolgersi  ai numeri tel. 085 – 922343 e 085 – 8880343 , oppure visitare il sito internet www.majambiente.it

GROTTA SCURA (Bolognano)
COMUNE DI BOLOGNANO TEL. 085 – 8880132

Essa è raggiungibile da Santa Maria del Monte seguendo il percorso dei Franchi; contiene resti di precedenti insediamenti segnalati dal rinvenimento di frammenti ceramici riferibili al Neolitico ed alle età del bronzo e del ferro.

LETTOMANOPPELLO – SANTUARIO DELL’ICONICELLA

Comune di Lettomanoppello Piazza Umberto tel. 085 – 8570755

Nei pressi di Manoppello, si notano varie capanne in pietra, costruite secondo la tipologia del Tholos miceneo . A sud – est dell’abitato vi è il Santuario dell’Iconicella che custodisce un’immagine della Madonna di Costantinopoli che è venerata perché ritenuta miracolosa.

GROTTA DELLE PRAIE (Lettomanopello).

Comune di Lettomanoppello Piazza Umberto tel. 085 – 8570755

La grotta è posta sulla strada che da Lettomanoppello va a Passolanciano. La grotta presenta delle interessanti concrezioni stalattitiche: essa presenta due gallerie delle quali quella di destra è visitabile solo stando sdraiati, mentre l’altra, ampia , permette agevolmente di ammirare la ricca varietà di stalattiti e stalagmiti .

GROTTA DELL’ANGELO (Lettomanoppello)

Comune di Lettomanoppello Piazza Umberto tel. 085 – 8570755

Situata nei pressi del torrente Garzillo, essa, posta sulla strada che da Lettomanoppello va a Passolanciano, è raggiungibile dopo una breve escursione a piedi . Vi è un retaggio di antichi culti pagani che all’inizio della primavera (Maggio o Settembre) venivano effettuati per propiziare la fertilità,  con  contaminazioni legate alla transumanza . All’interno della grotta vi è una statua, poggiata su un capitello ed, in origine policroma, che raffigura l’Arcangelo Michele (statua risalente al XIII sec.), con in mano un’asta cruciforme e un fiore. La statua attuale è una riproduzione (l’originale è conservato presso il Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara. Essa ricalca il modello delle sculture presenti sulla finestra absidale della chiesa di S. Tommaso (D’Aquino) a nord – ovest di Caramanico Terme . I fedeli organizzano ogni anno una processione fino alla grotta dove, dopo il rito della fertilità del bestiame, è celebrata la messa.

 

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