Valle dell’Orta – Da Musellaro al fiume Orta

Località di Partenza: Centro abitato di Bolognano (m. 300 circa)

Tipo di Itinerario: Escursione

Difficoltà: T – facile*

Dislivello in salita: 100 metri

Dislivello in discesa : 100 metri

Tempo di Percorrenza Totale : 1 ora circa

Periodo Consigliato: Tutto l’anno

Sorgenti e Fontane: Nessuna

Segnaletica: Frecce in legno.

Come raggiungere Bolognano:

Da Pescara: 4 Km. prima di Caramanico bisogna voltare per il bivio per San Tommaso – Salle. Si oltrepassano i borghi di San Tommaso, Salle e Musellaro e si arriva quindi a Bolognano.

Percorso.

Il sentiero conduce dal suggestivo centro storico di Bolognano fino al fiume Orta, in prossimità di un piccolo stagno artificiale, realizzato grazie all’acqua proveniente dala vicina sorgente . Il percorso attrezzato con alcuni tavoli per il pic – nic permette di ammirare la rigogliosa vegetazione della valle in cui dominano numerose essenze tipiche della macchia mediterranea. Frequenti sono gli incontri con volpi e piccoli mustelidi, mentre più difficili da osservare sono il raro Granchio di fiume ed il Merlo acquaiolo, spesso a caccia nelle fredde acque del fiume.

Lasciata l’auto a Bolognano nella piccola piazza antistante la Chiesa di S. Maria Entroterra, si oltrepassa l’evidente arco sulla sinistra e dopo un centinaio di metri si abbandona il vicolo per scendere sulla sinistra lungo alcuni gradini dove inizia il sentiero (cartello in legno poco evidente e targa in pietra “Scala Ranalli”). La pista si allontana subito dal paese inoltrandosi lungo il fianco della valle dove si alternano fitte macchie di bosco ad ampie terrazze panoramiche. Qui la copertura arborea, fortemente ridotta a causa delle attività agricole è oggi prevalentemente costituita da impianti artificiali di Cipresso e  Pino di Aleppo e da latifoglie quali la Roverella e l’Orniello. Superate alcune panche in legno , si giunge in leggera discesa fino ad un bivio dove per la pista di sinistra si raggiunge la Grotta dei Piccioni* , mentre per quella di destra, costeggiando un’imponente balconata rocciosa, si scende al fiume e quindi allo stagno. Giunti in prossimità del fiume, si raggiunge lo stagno didattico caratterizzato da un bellissimo esemplare di Salice Bianco e da alcune staccionate di protezione. E’ interessante notare come la piccola pozza d’acqua, non appena realizzata, sia stata “invasa” da una fitta vegetazione igrofita e anfibi e pesci quali il Barbo ed il Cavedano. La presenza, in questa zona, di alberi domestici come il Fico (Ficus carica), testimoniano l’antico utilizzo dele sponde del fiume come terreno agricolo, e dove oggi si insediano specie coma la Robinia (Robinia pseudoacacia) e l’Ailanto ambedue importate dall’estero e spontaneizzate, l’Albero di Giuda e il Sanguinello.

Nota. Per la visita alla grotta dei Piccioni, sito neolitico  a cui si accede per lo stesso percorso, bisogna rivolgersi al Centro Visita di Bolognano (tel. 085 – 8880170).

(*il tratto di sentiero che risale dal fiume, a causa della notevole pendenza è sconsigliato a persone poco allenate o cardiopatiche)

* Il tratto di sentiero che risale dal fiume, a causa della notevole pendenza è sconsigliato a persone non allenate o cardiopatiche.

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